ATHENA - Associazione culturaleComune di Sammichele di Bari
Percorso di visita: primo piano

Sale 6 e 7: Ciclo del grano

Indiscussi protagonisti dei lavori agricoli, in questa sala, troneggiano gli aratri: dal più antico, aratro a chiodo o virgiliano, alle sue evoluzioni in ferro. La presenza del contadino è evocata da logori scarponi, che raccontano di interminabili fatiche nella cura dei campi, e dagli attrezzi che usava abitualmente: vomeri, zappe, erpici, stornarella, zappa cavallo.

Nella coltivazione del grano il lavoro di un anno intero veniva ripagato con un buon raccolto, ed ecco che ci sembra di sentire le voci festanti dei mietitori che armati di falci procedono a paranze (in file ordinate), lasciandosi dietro i legatori e le spigolatrici. Un manichino ci illustra il loro modo di vestire: un cappello di paglia contro il sole cocente, un ampio grembiule e protezioni per dita e avambraccio dai colpi della falce.

Il grano raccolto, trasportato sull'aia, veniva trebbiato dal calpestio degli animali, e dalla pesàre, una grossa pietra di forma trapezoidale. Forche a due, a tre, o a quattro punte, forcelle a pettine e pale in legno venivano utilizzate nell'operazione di "ventilazione", finalizzata a separare la paglia dal grano che, crivellato e setacciato, veniva conservato in sacchi e silos. Il grano così ottenuto si moliva nel mortaio munito di pestello o con le macine in pietra: rotatoria o a sella.
In questa sala si possono inoltre osservare strumenti per la misurazione: una basculla, stadere di varie dimensioni, bilance con i piatti in giunchi d'ulivo, in legno, in ottone e in rame; antiche unità di misura per aridi: tomolo, menzétte, stoppello.

      
 
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