Dino Bianco
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Il Museo dovrebbe rappresentare un momento di riflessione per
una società che sta perdendo il gusto di valori genuini,
in favore della temibile civiltà delle macchine, che non
conosce pause. Problema di civiltà: quella delle macchine
o quella contadina, civiltà a misura d'uomo di grande importanza?
Il Museo della Civiltà Contadina, in tal senso è
come un microfono, una campana, parla, fa conoscere e pensare:
"Che scelta fare?"
Occorre combinare le due civiltà, prendere il meglio da
entrambe. La Puglia o il Sud, non dovrà né negare
il passato, né negare il presente, e, per costruire il
suo avvenire, dovrà approfittare delle sue origini e della
sua vocazione contadina: la società pugliese nel futuro,
liberata dall'ignoranza e padrona dei mezzi tecnici, trarrà
ancora dalla terra la ragione della sua esistenza. […] "
(Dino Bianco, da: "Fogli d'informazione", mensile
di politica ed attualità - Bari, 1 agosto 1975) |
Vito Donato Bianco è nato a Sammichele di Bari il 15-10-1936 ed è morto il 29-03-1990. Ha insegnato Chimica Generale ed Inorganica nella facoltà di Scienze dell'Università di Bari, svolgendo ricerche nel campo della Didattica Chimica e delle Scienze e nel campo dei composti di coordinazione. A fronte delle sue ricerche in campo didattico ha fondato la "Mostralaboratorio", per il rinnovamento della didattica delle Scienze e della Chimica nelle scuole italiane, proposta itinerante, ma che avrebbe avuto attuazione definitiva nel Campus dell'Università di Bari. Ha promosso il primo Convegno Nazionale di Didattica Chimica e ha organizzato, in qualità di presidente, tre Convegni Nazionali della stessa disciplina. È stato socio fondatore della Divisione di Didattica-Chimica della S.C.I. e presidente della Sezione Puglia. È stato presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Biologiche e membro del Comitato Nazionale Ministeriale per la ricerca sperimentale relativa alla formazione universitaria dei docenti dei vari ordini e gradi di Scuola. Ha operato a livello regionale, con l'I.R.R.S.A.E. (IRRE) Puglia, per l'aggiornamento dei docenti in materie scientifiche. Per anni è stato coordinatore del Centro Sperimentale di Cultura Universitaria "Santa Teresa dei Maschi", per promuovere e organizzare attività scientifiche e culturali.
Come operatore culturale e amministratore, in qualità di Assessore alla Cultura nel Comune di nascita, ha ideato e fondato il Museo della Civiltà Contadina, a Lui intitolato dopo la morte e per il quale ha scritto numerosi articoli. Nell'aprile 1980, presso la Sala Estoril, ha promosso e organizzato un Convegno Nazionale sul tema "Il Museo dell'oggetto oggi: struttura e funzioni". Nel 1985 ha elaborato un progetto di ampliamento delle strutture e dell'attività museale, per la creazione e fondazione di un consorzio con i comuni limitrofi che avrebbe visto il Museo come centro di raccolta delle testimonianze della vita contadina di questi territori. Aveva creato, ancora allo stato embrionale, il Museo della Scienza e della Tecnica dell'Area Mediterranea. In qualità di Presidente dell'associazione Pro-Loco, di cui è stato fondatore, ha organizzato e diretto un gran numero di attività culturali e socio-economiche: ha fondato due gruppi teatrali, ha cercato di mantenere vive le tradizioni popolari, ha profuso grande impegno, fin dal suo nascere, nell'organizzazione della Sagra della Zampina. Nel 1985, gli fu conferito dalla Regione Puglia il Premio "Renoir 1985" per la cultura.
Membro di associazioni culturali e scientifiche, universitarie e non, come ad esempio: l'Associazione Europea degli insegnanti (di cui era stato Consigliere nazionale); l'Accademia Tiberina; il Rotary Club; socio d'onore del Serenissimo Ordine della Fiasca; membro del Comitato Scientifico del Centro Studi di Storia delle Tradizioni Popolari di Puglia e Basilicata. Autore di 92 pubblicazioni scientifiche, gran parte pubblicate su riviste internazionali, come poeta ha pubblicato quattro raccolte di poesie (Vince la vita, De Luca Editore, 1971; Drupe di Sambuco e altro, De Luca Editore, 1975; Io, l'acqua, la luna, Rebellato Editore, 1987; La mano maestra, Rebellato Editore,1989) e una raccolta di atti teatrali (Rossella e altro teatro, Bracciodieta Editore, 1980). Il 6 marzo 1990 presso la Chiesa di S. Anna di Gerusalemme, è stato consacrato al rango di Cavaliere del Sovrano Ordine Ospedaliero di Gerusalemme (USI) - Cavalieri di Malta. Nel 1996, il Presidente della Repubblica conferiva alla sua memoria due diplomi e Medaglia d'oro, "Benemerenza prima classe Scuola, Cultura e Arte". Dora Maria Maggipinto
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